Vogliamo progettare una Città in cui la qualità della vita non sia un privilegio per pochi, ma il diritto di tutti, ovunque abitino e qualunque sia la loro storia.

         Una città amica degli anziani, dei bambini, dei diversamente abili, una città che catturi l’interesse degli imprenditori e di chiunque coltivi sane ambizioni per investire in un territorio dalle notevoli potenzialità.

         Vogliamo riprogettare gli spazi urbani tenendo conto dei problemi sociali, per rendere la città più vivibile e per tutti, con isole pedonali, senza barriere architettoniche, con spazi verdi, centri di aggregazione per i giovani, spazi culturali.

         L’impegno che ci vogliamo assumere, sin da oggi, è quello di migliorare la qualità della vita quotidiana di tutti i cittadini, cominciando da quelli che vivono nelle periferie, con standard elevati d’infrastrutture e di servizi, così da creare “quell’effetto città” in grado di attrarre gli investitori e poter proporre Nettuno come esempio positivo a carattere nazionale e internazionale.

         Prospettiamo un futuro in cui la città possa crescere più moderna, più dinamica e innovativa, nel rispetto delle proprie origini e tradizioni, soprattutto più umana e vivibile per i cittadini e i turisti.

 

 

 

Il coordinatore del Partito Democratico di Nettuno

                     Marco Calamai,

                     in nome di tutto il Direttivo indica le:

 

 

 

LINEE PROGRAMMATICHE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI NETTUNO

 

A circa due anni e mezzo dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata, e dopo le ultime due nefaste amministrazioni di centrodestra, i cittadini di Nettuno sono chiamati a eleggere un nuovo Consiglio e un nuovo Sindaco.

         Il Partito Democratico nettunese si presenta ai cittadini come l’unica scelta possibile, con l’intento di far ripartire la macchina comunale e ridare dignità a un territorio massacrato sotto tutti i punti di vista.

 Primo fra tutti l’impegno a ripristinare gli standard di legalità, trasparenza e buon governo, per impedire alle organizzazioni criminali di infiltrarsi nell’attività dell’ente pubblico e ristabilire il principio per cui si è cittadini e non più clienti di un’amministrazione, che dovrebbe tutelare gli interessi pubblici, non quelli particolari.

 

 L’intero programma politico del prossimo mandato amministrativo

Nettunese è alimentato da progetti che vanno oltre la gestione amministrativa che

una comunità si propone, investire nelle risorse umane, nonché sostenere la cooperazione, l'associazionismo, il volontariato e le organizzazioni no profit, per favorire un rapporto sempre più fecondo e creativo tra pubblico e privato.

Il Partito Democratico avrebbe potuto affrontare nel proprio programma l’essenziale, le esigenze primarie della città, che tra l’altro è sotto gli occhi di tutti i cittadini, come le “buche”, l’” immondizia”, l’” abbandono”…. sarebbe stato troppo ovvio pensare che non vi fosse alcuna  speranza per risolvere i problemi , come gettare la spugna, arrendersi, abbandonare i  concittadini al loro destino, non è da noi , vogliamo progettare insieme con voi la nostra città e riprenderci il nostro futuro.

 

La capacità progettuale di un’amministrazione passa imprescindibilmente attraverso un’analisi accurata dei bisogni e delle necessità della comunità, a tutti i livelli di declinazione: la persona, la famiglia, la comunità, i rapporti con gli altri; la trasversalità dei bisogni costituisce la base per costruire una rete di azioni e di servizi.

 

La persona – la cellula di base.

 

-        “La persona”è bambino, è giovane, è adulto, è pensionato ed è anziano. Un percorso di vita che corre sullo stesso binario, ma con bisogni, ruoli e potenzialità molto diversi.

- Il bambino, l’elemento primario.

La qualità di vita di un bambino può essere garantita attraverso la preservazione e

l’implementazione di un contesto socio-ambientale favorevole, in cui anche i genitori trovino opportunità e strumenti di sostegno alla loro azione come servizi, scuole, strutture per l’infanzia a sostegno delle famiglie.

 

Il giovane e il difficile mondo dell’adolescenza.

 

-        Il territorio e la comunità devono investire molto nelle opportunità di aggregazione e di associazionismo, che vanno sostenute e implementate.

Attorno agli adolescenti vanno costruito nuove opportunità e spazi d’integrazione all’interno della comunità. Quanto mai attuale e fondamentale è la necessità di intensificare le iniziative di formazione e informazione giovanile, creando occasioni e luoghi per più elevati livelli di cultura, d’istruzione, di apertura ai cambiamenti e di orientamento al lavoro.

 

L’adulto rappresenta una solida base della comunità.

 

-         La maturità e l’assunzione di responsabilità porta l’adulto a diventare un tassello fondamentale dell’organizzazione sociale di una comunità, pur in una situazione di oggettive difficoltà derivanti dalle dinamiche socio-economiche: la creazione di una famiglia, il mercato del lavoro, la necessità di una formazione culturale e sociale permanente, lo sviluppo e l’alimentazione del senso di appartenenza alla comunità cittadina.

 

Il pensionato: una forza nuova

 

-        Il pensionato oggi costituisce una nuova e importante risorsa per la comunità. E’ una persona attiva, ha molto tempo libero, e si prestano a ruoli sempre più consolidati: il nonno baby-sitter, il nonno-vigile, il volontario nel mondo del sociale, l’insegnante artigiano nelle scuole dell’obbligo. A queste persone vanno riconosciuti momenti di formazione e educazione permanente, di valorizzazione delle proprie capacità, di qualità della propria vita.

 

L’anziano: un’esperienza da vivere

 

- La preservazione della dignità dell’anziano e la valorizzazione della sua esperienza devono condurre la qualità della vita di una comunità. Vanno stimolati momenti di aggregazione sociale, vanno alimentati i servizi di supporto alla persona, ma anche incoraggiate le famiglie a far rimanere l’anziano parte integrante di esse.

 

La famiglia – il nucleo primario di aggregazione.

 

La famiglia rappresenta il nucleo primario e imprescindibile di aggregazione, sebbene questo ruolo sia quotidianamente minacciato da forti trasformazioni sociali, da persistenti e crescenti difficoltà economiche, da crisi di tipo culturale e d’identità. Evoluzioni che hanno contribuito a far emergere nuclei famigliari distinti da quelli tradizionali, con proprie esigenze, nuove problematiche, nuove sensibilità.

 

La Comunità – il processo di aggregazione.

 

Tutti gli attori della comunità partecipano al processo di aggregazione e l’intensità di tale apporto ne misura la qualità e la consistenza. Proprio il “senso di comunità” deve aiutarci a riscoprire e ad apprezzare gli stimoli all’aggregazione, per dare profondità ai rapporti che legano tra di loro gli attori e questi alla comunità.

In questo senso, una crescente attenzione va posta nei confronti dei processi d’integrazione fra tradizioni e culture diverse: non solo è di decisiva importanza per la convivenza, ma anche per lo sviluppo economico e l'innovazione, per la crescita culturale e per l’ampliamento degli orizzonti di una città e della sua identità.

 

La comunità e gli altri

 

Una comunità cresce se apre e supera nuove frontiere, coltivando e cogliendo momenti di costante apprendimento e scambio di saperi con altre realtà, siano esse comunità, istituzioni e paesi.

L’arricchimento di una comunità passa indubbiamente attraverso il confronto e le relazioni con gli altri. Vale per i singoli membri, vale per la collettività intera. Per questo le relazioni con “gli altri” vanno intensificate. Una globalizzazione gestita dalle singole comunità è colta nella sua accezione più positiva e matura: a livello culturale, a livello istituzionale, a livello solidale, a livello economico.

L’impegno sarà di utilizzare tutte queste risorse, interagendo con esse incoraggiando l’attivazione di progetti sociali da realizzare insieme alla futura amministrazione.

La visione della futura amministrazione deve essere di alto respiro, e deve abbracciare con sempre maggior forza progetti intersettoriali e trasversali, permeandoli di tutte le peculiarità qualitative insite nei processi valoriali nella nostra comunità: la città dei bambini, la città per l'uomo, la città della cultura (cultura tout court - cultura sportiva -cultura dei valori – delle tradizioni – della conoscenza – della comunione – della solidarietà), la città per la riabilitazione della persona, la città della formazione continua della comunità e dei suoi membri, la città degli scambi interculturali, del saper gestire le proprie risorse. 

Nettuno deve tornare a progettare il proprio futuro e soprattutto, deve dimenticare, questo periodo buio, che l’ha profondamente offesa.

 

Per tutto ciò i punti programmatici sono così sintetizzati:

 

 

SETTORE SERVIZI SOCIOCULTURALI

 

L’attenzione al “sociale” va coltivata attraverso il sostegno alle nuove famiglie, alle famiglie con problematiche e alle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, gli immigrati, i portatori di handicap attraverso:

 

-         Rilancio dei servizi sociali sull’intero territorio, tramite l'attuazione dei Piani di zona, per la tutela e il sostegno delle fasce deboli;

-         Apertura di sportelli “Informagiovani”, dislocati anche presso le sedi periferiche, con l’obiettivo di informare i giovani e le altre categorie deboli sulle opportunità lavorative e sui diritti loro riguardanti;

-         Recuperare spazi per attività culturali e ricreative.

-         Realizzazione di strutture formative permanenti, di strutture sportive ed eventuale riapertura dell’Ostello.

-         Nuove strutture per l’infanzia e l’adolescenza, come ad esempio gli asili nido.

-         Attuazione di una consulta territoriale, per il coinvolgimento nell’attività amministrativa dei rappresentanti dei quartieri.

-         Censire il patrimonio immobiliare del Comune al fine di una corretta gestione dello stesso, rimettere a disposizione della comunità ogni bene e area e sfruttare al meglio ogni risorsa (Forte Sangallo, (e il parco sottostante), il centro storico del Borgo Medioevale i Santuari, Palazzo Doria –Panphili, il parco “Loricina”, il parco della “Campana”, il parco di “Villa Borghese”, i boschi e i laghetti dell’area “ spinacceto”, l’area verde di Torre Astura, le spiaggie libere.), ridare vita a questi luoghi e spazi di aggregazione, trasformandoli in moderne Agorà.

-         Monitorare e controllare l’effettiva collaborazione delle società nella gestione degli impianti sportivi, mirando al pubblico interesse e non far deperire un così importante patrimonio come il Palazzetto dello Sport.

 

-         Valorizzazione e messa in rete dei beni culturali esistenti e prima citati oltre alla creazione di percorsi ambientali e storico-artistici.

 

-          Non dovrà mancare il recupero della memoria della storia a Nettuno, con le valorizzazioni delle tradizioni contadine, degli usi e costumi.

 

-         Sviluppare un centro diurno per anziani, che preveda anche dei momenti di

integrazione con il mondo associativo e con le fasce più giovani.

 

-         Dare sostegno alle associazioni socio- educative, riconoscendo a queste ultime il ruolo importante nella prevenzione del disagio giovanile e garantendo loro un contributo per l’attività ricreativo - formativa.

 

-         Sostegno alle cooperative di solidarietà sociale, fornendo spazi per attività e sedi sociali.

 

 

-         Promuovere una crescita culturale attivando un polo Universitario e punti di aggregazione per la sviluppo di elevati momenti di cultura, (teatro e cinema, come centro culturale per giovani e universitari.)

 

-         Istituire il “Difensore Civico”, la cui figura sarà scelta per comprovata esperienza e competenza nel campo della tutela dei diritti dei cittadini, che vigili sul corretto svolgimento dell’attività amministrativa nel rispetto dei principi della legalità.

 

SETTORE ECONOMICO

 

Nell'era della globalizzazione Nettuno non può economicamente essere chiusa in se stessa bensì deve divenire una realtà capace di confrontarsi con lo sviluppo dinamico della società in cui viviamo. La struttura economica di Nettuno - che si regge su un equilibrato concorso delle diverse componenti quali agricoltura, artigianato, turismo di villeggiatura e commercio, dovrà essere migliorata utilizzando gli strumenti a disposizione (fra cui le innovazioni tecnologiche) e dando piena attuazione alle nuove varianti urbanistiche.

Le idee devono essere guidate da valori forti e popolari, di libera economia ma anche di solidarietà.

E’ solo salvaguardando il patrimonio rappresentato da tutte le imprese e attività del territorio, siano esse agricole, produttive, artigianali, commerciali come dei servizi e professionali, che divengono possibile una vera crescita della comunità.

 

-         Sottoporre l’intera questione della “Nettuno Servizi” a una seria verifica legale e, se possibile, rescindere la convenzione ricostituendo l’Ufficio Tributi del Comune di Nettuno, al fine di tornare a controllare le entrate tributarie;

-         Bilancio partecipativo

-         Agricoltura e turismo: un’opportunità da cogliere.

-         Sostentamento per le attività Agricole.

 

L'agricoltura costituisce una parte importante dell'economia del Nettunese ed è fonte di reddito aggiuntivo per molte famiglie. Alcuni prodotti dell'agricoltura nettunese vantano un'ottima qualità grazie al notevole grado di specializzazione raggiunto nelle coltivazioni e nella lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti.

 Nei prossimi anni l'amministrazione comunale intraprenderà azioni di tutela e di sviluppo delle risorse ambientali allo scopo di salvaguardarne il valore naturalistico.

Miglioramento della qualità dei prodotti agricoli puntando anche sulla ricerca e sulla collaborazione con l'Università suddetta e con i vari istituti o enti agrari.

-           

-         Informazione e formazione continua (corsi, convegni, laboratori), con particolare riferimento al mondo giovanile.

-         Difesa delle zone agricole e del patrimonio del bosco, recupero dei terreni abbandonati e avvio del processo di riaggregazione fondiaria.

-         Potenziamento del settore agrituristico.

-         Sviluppo dell’agricoltura biologica e integrata.

 

-         Valorizzare i prodotti agricoli locali (frutticoltura, floricultura, viticoltura), favorendo il marketing territoriale (un nuovo marchio che abbini agricoltura e turismo), puntando sulla ricerca, creando sinergie per l'agriturismo. Una valorizzazione dell'agricoltura che punta sulla qualità non solo del prodotto, ma anche degli eventi, organizzando mostre, fiere, convegni a evidenziare le aziende locali che pur operando nei diversi settori da qualche tempo, rappresentano un’importante risorsa per il territorio.

 

-         Rilancio delle Attività Produttive, attraverso gli strumenti previsti dalle leggi nazionali, regionali ed europee.

 

-          Favorire l’attività economica della piccola e media impresa o dell’artigianato.

 

A Nettuno l'artigianato è rappresentato da sempre da attività produttive qualificate e quindi meritevoli di trovare collaborazione e sostegno nell'amministrazione comunale.

-          L’area artigianale va riqualificata e ampliata in modo da creare nuove possibilità a quanti operano in questo settore.

-         Si dovrà fare un monitoraggio e magari riqualificare le aree delle aziende industriali non più in attività sul territorio allo scopo di prevenire eventuali situazioni di degrado e di abbandono.

-          Si dovrà inoltre badare a un'analisi del settore artigianale allo scopo di

promuovere la nascita di nuove aziende.

 

-         Il Commercio deve essere sostenuto con politiche finalizzate al mantenimento di realtà del centro come delle periferie che rendano vivo il tessuto del paese, l'amministrazione dovrà garantire le condizioni di contorno e un tessuto favorevole per lo sviluppo.

 

-         Rilancio dell’attività economica basata sul turismo.

Il turismo è un settore economico che a Nettuno e nel suo territorio va notevolmente potenziato.

 L'industria turistica potrà rappresentare il futuro per Nettuno, ma va organizzata nell'ambito di un progetto globale che pone a sistema le molteplici potenzialità del territorio: Porto Turistico, campo da golf, Borgo medioevale Cimitero americano Bellezze naturali e la vicina città d’arte “Roma capitale”.

Tutti elementi finalizzati alla promozione turistica di un territorio connotato e reso quantomeno peculiare dalla presenza simultanea di svariati elementi d’interesse ambientalistico - culturale e di opportunità di svago che il turista dimostra di apprezzare sempre più: mare, boschi, feste di paese, manifestazioni sportive, piste ciclabili, agriturismo, strutture alberghiere - ricettive (comprese  “bed & breakfast”), ecc.

Tutto ciò solo non sarebbe sufficiente, manca un elemento fondamentale perché il sistema funzioni, in altre parole serve un piano Turistico - alberghiero.

 

Pianificare la realizzazione di strutture turistiche - ricettive nelle naturali aree di cui questo splendido Comune gode, con azioni coerenti e puntuali, che devono abbracciare l’intera opera amministrativa ed evidentemente, coinvolgere anche l’assetto provinciale.

 

-         I progetti di tutela dell’ambiente:

-         Contenimento dello sviluppo urbanistico.

-         Ricerca e sviluppo dei sistemi di cogenerazione e teleriscaldamento.

-         Utilizzo di carburanti alternativi per i mezzi pubblici (biodiesel, metano, GPL)

-         Controllo delle misure anti-inquinamento.

-         Balneabilità per il mare

-         Aumento degli spazi verde attrezzati, aree che da altre compagini politiche sono viste esclusivamente per speculazioni edificatorie senza alcun vantaggio per la comunità.

 

 Nettuno deve diventare una città educativa e aperta ai saperi. Per questo vi è la necessità di accompagnare e stimolare percorsi educativi che formino persone responsabili, critiche e flessibili.

Una specie di contratto formativo tra famiglie, autonomie scolastiche, amministrazione locale, associazionismo e servizi presenti sul territorio. Tale percorso deve arricchirsi da opportune collaborazioni e azioni di coordinamento a livello di tutto il Litorale.

-   Realizzazione del “Museo a cielo aperto delle arti, antichi mestieri e delle professioni”, la cui sede naturale, sta nel “Borgo Medioevale”, per il rilancio e la riqualificazione dello stesso.

-   Valorizzazione del patrimonio edilizio comunale, come ad esempio la Divina Provvidenza, detto sito è stato il più antico ospedale del territorio, primo ad avere una sezione ospedaliera dove ricoverare le donne, vi morì la nostra Santa Santa Bambina: ” Maria Goretti”, vi prestò la sua opera “San.Benedetto Menni”, rappresenta un complesso architettonico di pregio, risorsa della città di Nettuno, piuttosto che venderlo, o per meglio dire “Svenderlo, ” (cosa purtroppo pensata troppo ripetutamente sia dalla passata amministrazione, sia dall’attuale gestione commissariale), si potrebbe pensarlo come sede  universitaria o luogo ove organizzare eventi e mostre .

 

SERVIZI SOCIOSANITARI e ASSISTENZIALI

 

Uno degli obiettivi del Partito Democratico è di creare l’Azienda Sanitaria del Litorale, giungendo a separare Nettuno-Anzio-Ardea- Pomezia dal polo sanitario dei Castelli Romani, dividendo l’Azienda Sanitaria Rm H, di fatto la più grande d’Italia, in due autonome aziende sanitarie, capaci di migliorare la gestione dei servizi.

Il Partito Democratico s’impegna, nell’ambito delle proprie competenze, a sviluppare un progetto sanitario che comprenda il sostegno alle famiglie con problematiche particolari, a potenziare le risorse destinate all’emergenza sanitaria territoriale, a promuovere campagne di vaccinazione, come ad es. per il Papilloma Virus nella popolazione di età scolare (Prevenzione per il cancro uterino), a potenziare i servizi ambulatoriali territoriali, e a riorganizzazione i servizi sanitari di base.

A richiedere la presenza dell’infermiere sulle ambulanze territoriali per un primo soccorso qualificato.

 

 

SETTORE AMBIENTE E TERRITORIO

 

Urbanistica: un assetto equilibrato e moderno

Nettuno ha vissuto in questi anni un lungo periodo d’immobilismo, merita uno sviluppo considerevole urbanistico, che nei prossimi anni dovrà passare alla fase di maturazione e di consolidamento, attraverso un adeguato contenimento dell’espansione di nuove aree edilizie, compatibilmente con la crescita

naturale della popolazione nettunese, favorendo un piano dei servizi che crei un’economia sana, che non trascuri il recupero dell’esistente, il mantenimento delle aree agricole e la valorizzazione della qualità urbanistica, che dia alla città una sua identità, portandola verso un misurato sviluppo turistico ricettivo che valorizzi le potenzialità intrinseche del nostro territorio, (come le numerose presenze di cittadini Americani che visitano il loro cimitero monumentale, la massa di credenti che visitano le nostre chiese, i turisti domenicali attirati dal nostro borgo medioevale e dalle nostre bellezze naturali, i villeggianti che trascorrono le loro vacanze nella nostra città, e la vicina Città d’arte quale Roma Capitale, vicini soli sessanta chilometri, etc.), e ridoni speranza e futuro certo ai nostri giovani.

Per giungere a uno sviluppo turistico – ricettivo occorrerà potenziare le strutture e le infrastrutture, in sinergia con Governo, Regione e Provincia attraverso la protezione dell’ambiente a garanzia di qualità della vita, con l’incentivazione e la sviluppo della bioedilizia, del risparmio energetico, del Teleriscaldamento e con un’attenzione particolare a contrastare tutte le forme d’inquinamento atmosferico, acustico, elettromagnetico e idrico.

 

-         Nuovo Piano Regolatore Generale del Comune, con la previsione della variante di tutela, con particolare attenzione al “risparmio energetico”, e l’utilizzo di fonti di energia alternativa (pannelli solari e/o fotovoltaici).

-         Nuova Edilizia Residenziale Pubblica, compreso il recupero e la riqualificazione del patrimonio esistente;

-         Nuove politiche ambientali, attraverso la riduzione della quantità dei rifiuti solidi urbani, per recuperarne di più e trasformarli in risorse con concetti innovativi come la raccolta differenziata porta a porta.

-         Coinvolgimento del Comune di Nettuno nell’attività di bonifica della discarica di Borgo Montello e nella scelta sugli eventuali siti per la realizzazione di termovalorizzatori secondo quanto previsto dal Piano Regionale.

-         Spiagge, strade, piazze e parchi puliti tutto l’anno ma soprattutto funzionali e accessibili, per esaltarne la bellezza e valorizzare la vocazione turistica del nostro litorale.

-         Riprogettazione del Nuovo Cimitero Comunale con analisi di decentralizzazione in un sito confacente e di moderna concezione.

-          

-         Adottare strategie in collaborazione con le forze dell’ordine del territorio per mettere in sicurezza ogni quartiere del paese.

 

-          INFRASTRUTTURE E VIABILITA’

 

La città di Nettuno ha bisogno di un ripensamento complessivo della viabilità: uno studio di ampio respiro e di natura strategica che tenga conto sia delle evoluzioni viabilistiche di ordine provinciale (sviluppo della metropolitana di superficie e del doppio binario per la nostra ferrovia), che possa dare soluzione agli attuali problemi preservando le risorse ambientali. Molti di questi interventi vanno negoziati con la Provincia, per cui l’amministrazione s’impegna a porre con energia le proprie necessità, sia per ragioni di propria competenza che di capacità finanziaria.

 

-         Migliorare la qualità e l’efficienza dei trasporti urbani ed extraurbani.

-         Sviluppare con Provincia e Regione il tratto ferroviario per ridurre tempi di percorrenza e migliorarne la qualità.

 

 

SETTORE GOVERNANCE

 

Il Comune è la casa dei cittadini e quindi occorre costantemente puntare al miglioramento dei rapporti della struttura comunale con il cittadino, investendo ulteriormente nello sviluppo dello Sportello Unico.

 

-        Riorganizzazione della struttura comunale, attraverso un nuovo Regolamento degli Uffici e Servizi, più funzionale alle esigenze della città; che

persegua il doppio obiettivo di maggiore flessibilità e trasparenza, e minore burocrazia.

Particolare attenzione dovrà essere prestata al cantiere comunale (trasferimento del settore fognature a Stet per il completamento del ciclo acqua).

 

-         Innovazione tecnologica attraverso l’utilizzo del digitale e l’alfabetizzazione informatica.

-         Nuovo sistema di gestione comunale dei servizi pubblici locali, ove possibile con la vicina Anzio;

Politica di maggiore integrazione con la città di Anzio, al fine di stabilire una serie di scelte comuni fondamentali per i territori.

 

Preso atto della progressiva e inesorabile riduzione dei flussi di finanziamento, il Comune dovrà adoperarsi per sviluppare un’adeguata politica di equilibrio

finanziario, attraverso un’ottimizzazione degli investimenti e dei costi e la razionalizzazione della politica tributaria. Sarà necessario un serio lavoro di ricerca dell’efficienza nella macchina pubblica insieme alla valutazione di nuove e più moderne soluzioni per il finanziamento di opere pubbliche, come per esempio la finanza di progetto (il cosiddetto “project financing”).

 

Solo l’attuazione puntuale e meticolosa di questi punti permetterà alla nostra cittadina di risollevarsi dall’onta subita del commissariamento, di invertire il trend economico – produttivo e di ridare occupazione e con essa speranze ai giovani e alle famiglie nettunesi.

Solo la chiarezza degli intenti impedirà a forme criminali di prendere il sopravvento, solo chiare prospettive di sviluppo debelleranno gli episodi di vandalismo, bullismo, disagio giovanile, diffusione della tossicodipendenza.

La nostra squadra si crede certa di saper far fronte con impegno a tutto questo, sappiate il prossimo 13 e 14 aprile dar voce alla nostra proposta, per evitare di riconcedere appalti costosi e inefficienti, per non avere più la città sommersa dai rifiuti, per evitare di nuovo incredibili blackout dell’illuminazione comunale ma poter riabbracciare presto i turisti, poter nuovamente praticare le nostre strade e avere presto un cinema, un teatro e una piscina.

 

                                                               Per l’interesse della comunità Nettunese

Il Partito Democratico Di Nettuno